
Anche per questa stagione scocca l'ora segnata dal destino. L'ora dell'asta del fantacalcio con il gruppo dei soliti "amici".
In realtà del gruppo storico siamo rimasti ben pochi, ma non togliamo la poesia a questo momento e cominciamo il torbido racconto.
Il luogo scelto per la disfida è un appartamento di via Lomellina, almeno uno di quelli rimasti ancora in piedi.
Sono le ore 21.00. Una folla di giornalisti si assiepa dinnanzi all'ingresso cercando di carpire qualche dichiarazione dai protagonisti. Arduo il compito per loro, perchè ovviamente, i momenti sono caldi e la tensione si taglia con il coltello, nessuno vuole parlare.
L'unico che si ferma gentilemente con i giornalisti, assetati di notizie, è il Pianista autoproclamatosi dopo un delirio di onnipotenza assoluta, "El Campeon". Ecco un o stralcio della sua dichiarazione.
Pianista: "Sono campione in carica e mi sento molto tranquillo, sono preparatissimo e conto di fare una bella stagione difendendo il titolo. Ciao mamma, sono arrivato uno!"
Giornalista: " Si rende conto che saranno tutti agguerriti contro di lei? Ha dominato la scorsa stagione. Non sente la pressione?"
Pianista: "Sono pronto a tutto, del resto...se vogliono la guerra, l'AVREBBEROOOO!!!!!"
Questo è quanto. Da tutti gli altri pochi grugniti, bocche cucite e grande concentrazione. Alla spicciolata entrano nell'arena...Il Pianista circondato da due ali festanti di folla e da stupende ancelle che lanciavano petali di rosa ai suoi piedi. Compagno di merende che per non smentirsi addenta un hamburger di 600 gr. e sbevazza un litro di pepsi, tanto per carburare. Serturner che in realtà si era travestito da Maurizio Prometeus per confondere le acque. Maurizio Prometeus travestito per l'occasione da Maurizio Prometeus, concentratissimo a causa del doppio impegno. Mk18 voglioso di ben figurare, che credendosi Joseph Blair stampa una schiacciata in testa al padrone di casa Teo, che accusa il colpo e si accascia pesantemente al suolo, per riprendersi solo a fine serata. Mauri, che alla terza esperienza è ormai da annoverarsi tra i favoriti. Proprio per questo il Pianista e il Compagno si vedono costretti ad escogitare uno stratagemma per annientarlo durante l'asta. Vasco, giovane promessa in cerca di riscatto dopo che, la scorsa stagione, tutta la sua rosa perì il giorno dopo l'asta in un terribile incidente durante un "puttan tour". Stefano, neofita agguerritissimo, che si presenta incazzoso e così vestito: passamontagna nero, tuta mimetica, anfibi, cintura borchiata, ciccatrice posticcia sulla guancia e 10 bombe a mano alla cintola.
Vi sarete chiesti dove fossero Alfredo e Jerome? Beh...di Jerome sapete tutto, sta giocando il fantacalcio portoghese e Alfredo era impegnato a vendere scopettoni a domicilio.
Dopo i soliti convenevoli l'asta ha finalmente inizio.
[...]
Su come si svolsero i fatti in quelle ore è meglio calare un pietoso velo. Le scarne cronache riportano solo poche righe sulle solite risse, insulti, minacce e uno "Sprite" avvelenato che Pianista e Compagno hanno usubito a tradimento al povero Mauri al momento topico, l'asta per l'attacco.
[...]
Sono le 04.17 del mattino seguente. I giocatori escono dall'arena stravolti, alcuni vedono la sagoma di Giovanna d'Arco comparire dal nulla, altri cercano il suicidio fallendo però miseramente, il Compagno appare appesantito, sembra che ad ogni giocatore aggiudicatosi trangugiasse un hotdog, ma ora ha promesso che si metterà a dieta.
In questo delirio collettivo, alla semplice domanda dell'unico stoico giornalista rimasto "Come è andata?" rieccheggia nell'aria una risposta all'unisono. Tutti in coro dichiarano: "Vincerò io!" addormentandosi poi pesantemente per risvegliarsi quattro giorni più tardi.
Il dado è tratto, che comincino le danze...